Inserito da: ghiddon | Settembre 27, 2007

Immagini e Parole

Questa è una foto provocatoria perché presuppone l’utilizzo della parola per veramente comunicare…in un momento in cui tutti parlano e nessuno ascolta perche si scambia il verbo “ascoltare” con “obbedire”… che è la risposta al verbo “comandare” e non ai verbi pensare, parlare…se nessuno ascolta, come ci va a stabilire un dialogo? Le foto poi sono un monologo ancor più solipsistico… ecco perché abbiamo detto “Chi ben comincia…” tutto questo mi ricorda un gioco che da bambini si fa quando si ha la palla e si è soli: “giocare a battimuro!” (cioè tirare la palla contro il muro e riprenderla quando ha rimbalzato) mi sembra quello che fanno politici e fondamentalisti di ogni parte, intellettuali di ogni cultura e sesso, colti e incolti, giovani e anche vecchi come me…pazientare e insistere!La cultura va adagio e non si può nemmeno sbattere contro un muro!


Risposte

  1. “In Venice they do let Heaven see the pranks
    They dare not show their husbands; their [best conscience
    Is not to leave undone, but keep unknown.”
    SHAKESPEARE: Othello

  2. Il mercato qualche volta anticipa slogan che sono poi applicati dai clienti in tutta la loro letteraria valenza: “Il vuoto a rendere” non è più di moda perché tutti hanno già reso il loro vuoto fino a vuotarlo tutto! Adesso noi viviamo in quel vuoto che ci era stato proposto dal mercato per creare ricchezza. Eccoci qui, con una “bolla di vuoto” che comprime il cervello di tutti (buoni e cattivi!) con due alternative o come diceva Petrolini “i casi sono due!” o diventati un’umana mongolfiera ci libriamo nel grande vuoto oppure implodiamo per sopraggiunti limiti di vuoto. In ogni caso le stelle stanno a guardare!

  3. Stando alle ultime blog’s info sembra che gli interventi devono telegrafici. Tipo: “Io non leggo perché scrivo!”

  4. Blogger imbavagliati È una cantonata presa dal governo o un reale tentativo dilimitare la libertà su internet? Comunque sia, i bloggeritaliani sono in agitazione permanente. Contestano Romano Prodi dopo che il consiglio dei ministri ha approvato, il 12 ottobre – anniversario della scoperta dell’America! – un progetto di legge sull’editoria che potrebbe colpire duramente gli utenti di internet. Un articolo della legge prevede infatti che chiunque abbia “un’attività editoriale”, anche sul web, debba registrarsi al Roc, il registro degli operatori di comunicazione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Così formulato, il provvedimento obbligherebbe tutti i blogger a iscriversi e a presentare un certificato d’identità accompagnato dai timbri fiscali. “Quale utente si sottometterà a una procedura simile per creare un blog?”, si domanda indignato Beppe Grillo sul suo sito. Libération, Francia http://www.liberation.fr/actualite/ecrans/286654.FR.php


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