Posted by: ghiddon | Novembre 19, 2007

PRESENTAZIONE LIBRO CON SERIE FOTOGRAFICA

Venerdì 14 dicembre 2007 a Budrio (BO) l’autore e l’editore presenteranno il romanzo thriller “La sindrome di Gerusalemme” di Giancarlo Ghiddon Zagni (Edizioni TRE LUNE),  una mostra fotografica su Gerusalemme del fotografo-inviato Giorgio Palmera illustrerà i luoghi descritti nel romanzo ed altri avvenimenti….

Posted by: ghiddon | Novembre 8, 2007

la presentazione del libro alla casa del cinema

E’ ora disponibile anche su youtube il video montato da Daniel Zagni sulla presentazione del libro alla casa del cinema il 23 maggio 2007.

Prima parte:

Seconda parte:

per altre informazioni –> http://www.trelune.com/ita/index.asp

Posted by: Chiara | Ottobre 3, 2007

Difficoltà Logistiche

 

Cari lettori, cari internauti,

mi ha detto Giancarlo che molti di voi hanno problemi a lasciare commenti: niente di più semplice, sono qui per questo. Vedete che ogni post (o articolo, che dir si voglia) è preceduto da una piccola intestazione? Essa comprende il titolo, l’autore del post e la categoria a cui il post appartiene. Immediatamente sotto, vedete una frasetta in rosso: No Comments, oppure 1/2/n Comments… ecco, voi dovete cliccare proprio lì. Vi apparirà un piccolo modulo, in cui inserirete il vostro nome o nome d’arte (:D) e il vostro indirizzo email prima di inserire il vostro commento. Alla fine salverete il tutto et voilà! Ci siamo? :)

Posted by: ghiddon | Ottobre 3, 2007

Autocitarsi

Diceva Anton Cecov quando qualcuno lo rimproverava di autocitarsi: “Se uno scrittore non può citare se stesso non d0vrebbe scrivere”, pertanto io vado a pag.169 della Sindrome di Gerusalemme e leggo…

“L’effetto villaggio globale ci ha fatto perdere il contatto con la realtà di sotto casa…. - Chi ci ha guadagnato sono le multinazionali che vendono gli stessi prodotti su tutti i mercati del mondo…- concluse amaramente Giulio e Grossi la buttò in ridere scherzando sul fatto che l’Italia ha ottenuto di allargare la sua immagine facendo diventare popolare la pizza perfino in Islanda.”

Posted by: ghiddon | Settembre 27, 2007

Immagini e Parole

Questa è una foto provocatoria perché presuppone l’utilizzo della parola per veramente comunicare…in un momento in cui tutti parlano e nessuno ascolta perche si scambia il verbo “ascoltare” con “obbedire”… che è la risposta al verbo “comandare” e non ai verbi pensare, parlare…se nessuno ascolta, come ci va a stabilire un dialogo? Le foto poi sono un monologo ancor più solipsistico… ecco perché abbiamo detto “Chi ben comincia…” tutto questo mi ricorda un gioco che da bambini si fa quando si ha la palla e si è soli: “giocare a battimuro!” (cioè tirare la palla contro il muro e riprenderla quando ha rimbalzato) mi sembra quello che fanno politici e fondamentalisti di ogni parte, intellettuali di ogni cultura e sesso, colti e incolti, giovani e anche vecchi come me…pazientare e insistere!La cultura va adagio e non si può nemmeno sbattere contro un muro!

Posted by: Chiara | Settembre 24, 2007

Pisa Book Festival 2007

Qualche giorno fa Giancarlo si chiedeva (e ci chiedeva) quale fosse il rapporto tra la piccola editoria e il sistema mercato: intuitivamente, siamo tutti portati a pensare che si tratti di un settore di nicchia, rivolto a pochi fedeli appassionati. Il panorama letterario, d’altronde, è così vasto che si fatica a star dietro ad ogni novità: anche in questo caso, il web ci può essere d’aiuto nel coltivare la passione per la lettura. 

Vi segnalo infatti questo sito, Save The Date (tieniti libero!), utilissimo per rintracciare fiere e manifestazioni di ogni tipo, nel nostro caso di ambito culturale/letterario. E, visto che capita proprio a fagiuolo, vi segnalo anche la fiera della piccola editoria Pisa Book Festival 2007, che si terrà a Pisa il 26-27-28 ottobre prossimi. La manifestazione si terrà nei pressi della Stazione Leopolda, in via Francesco da Buti.

Visualizzazione ingrandita della mappa

Posted by: Chiara | Settembre 24, 2007

Facciamoci Riconoscere

Vi posto il comunicato stampa che abbiamo lanciato per promuovere questo progetto… :D

Dopo un periodo che lo ha visto lontano dai riflettori, torna Giancarlo Ghiddon Zagni nella nuova veste di autore letterario. Il suo romanzo La sindrome di Gerusalemme, recentemente pubblicato dalla casa editrice mantovana TreLune, narra le vicende di un fotografo romano in viaggio nella città di Gerusalemme. Intrappolato in vicende misteriose, l’uomo vive una strana sindrome di fascinazione che lo porta a sentirsi il riflesso speculare del biblico Sansone. La trama è caratterizzata dall’amore, dall’intrigo e dalla paura, ma soprattutto dalla storia di un uomo avvolto dal torpore di una malattia apparente, che lo cambia fino a trasformarlo in una crisalide.
Ad accompagnare l’uscita del romanzo, Giancarlo Zagni ha fortemente voluto la nascita di un blog personale, in cui i lettori possano conoscerlo meglio come uomo e come artista, all’indirizzo
lasindromedigerusalemme.wordpress.com. Si tratta di uno strumento pensato appositamente per creare una piccola community di affezionati lettori, curiosi e commentatori, o meglio tutti coloro che abbiano voglia di dibattere argomenti di attualità, chiacchierare con l’autore o semplicemente conoscere le varie tappe della straordinaria carriera del personaggio Zagni.
Uomo di spettacolo completo, nella sua lunga carriera di regista cinematografico, teatrale e televisivo, ha diretto tra gli altri Alida Valli, Gina Lollobrigida e Marlon Brando; ha collaborato come aiuto regista per Luchino Visconti in Senso e Terence Young in L’Avventuriero; ha scritto, tradotto e diretto numerose opere teatrali, come Il Fuoco del Sole. Vita e Morte di Giordano Bruno, interpretata tra i tanti anche da Massimo Ghini. E’ stato vice presidente dell’Istituto Luce, docente alla Facolta’ di Cinema presso l’Universita’ del Messico, nonché amministratore unico della Italonoleggio per 11 anni, durante i quali ha prodotto e distribuito oltre 150 film; tra i numerosi traguardi, annovera un Oscar per la realizzazione e l’ideazione di Ten To Survive, un film TV coprodotto da dieci grandi cinematografie mondiali per l’Unicef. La sindrome di Gerusalemme è il suo primo romanzo.

a cura di Chiara Faggella

Anthonis van Dyck, Samson et Delilah, 1620, olio su tela.

Consigliamo: David Grossman, Lion’s Honey: The Myth of Samson, 2006.

Posted by: ghiddon | Settembre 13, 2007

La Tolleranza (Che Non E’ Quella Delle “Case Di…”)

Lascio la penna al mio amico Voltaire:

“Che cos’è la tolleranza? È l’appannaggio dell’umanità. Siamo tutti impastati di debolezze e di errori; perdoniamoci reciprocamente le nostre sciocchezze, è la prima legge della natura. Traffichino pure insieme alla borsa di Amsterdam, di Londra, o di Surat, o di Bassora, il ghebro, il baniano, l’ebreo, il maomettano, il cinese, il bramino, il cristiano greco, il cristiano romano, il cristiano protestante, il cristiano quacchero: non alzeranno mai il pugnale gli uni sugli altri per guadagnare anime alla loro religione. Perché allora ci siamo scannati quasi senza interruzione dal primo concilio di Nicea?

Costantino cominciò promulgando un editto che permetteva tutte le religioni; finì perseguitando. Prima di lui ci si levò contro i cristiani solo perché cominciavano a formare un partito nello Stato. I Romani permettevano tutti i culti, perfino quello degli Ebrei, perfino quello degli Egizi, per i quali provavano tanto disprezzo. Perché Roma tollerava quei culti? Perché né gli Egizi, né tanto meno gli Ebrei cercavano di sterminare l’antica religione dell’impero; non percorrevano le terre e i mari per fare proseliti: pensavano solo a far soldi; ma è incontestabile che i cristiani volevano che la loro reli gione fosse quella dominante. Gli Ebrei non volevano che la statua di Giove fosse a Gerusalemme; ma i cristiani non volevano che fosse in Campidoglio. San Tommaso ha la buona fede di confessare che, se i cristiani non detronizzarono gli imperatori, fu solo perché non poterono. La loro convinzione era che tutta la terra doveva essere cristiana. Essi dunque erano necessariamente nemici di tutta la terra, fintantoché non si fosse convertita.

Tra loro erano nemici gli uni degli altri su tutti i punti della loro controversia. Per cominciare, bisogna considerare Gesù Cristo come Dio: coloro che lo negano sono anatemizzati sotto il nome di ebioniti, che anatemizzano gli adoratori di Gesù. Alcuni di loro vogliono che tutti i beni siano comuni, come si sostiene che fossero al tempo degli apostoli? I loro avversari li chiamano nicolaíti, e li accusano dei più infami delitti. Altri aspirano a una devozione mistica? Sono chiamati gnostici, e ci si solleva contro di loro con furore. Marcione disputa sulla Trinità? lo si tratta da idolatra.

Tertulliano, Praxea, Origene, Novato, Novaziano, Sabellio, Donato sono tutti perseguitati dai loro fratelli prima di Costantino; e Costantino ha appena fatto trionfare la religione cristiana, che gli atanasiani e gli eusebiani si fanno a pezzi; e da quel tempo, la Chiesa cristiana è inondata di sangue fino ai nostri giorni.Il popolo ebraico era, lo riconosco, un popolo assai barbaro. Sgozzava senza pietà tutti gli abitanti di uno sventurato paesucolo sul quale non aveva più diritti che su Parigi o su Londra. Eppure, quando Naaman guarisce dalla lebbra per essersi immerso sette volte nel Giordano; quando, per testimoniare la sua gratitudine a Eliseo, che gli ha insegnato quel segreto, gli dice che adorerà il Dio degli Ebrei per riconoscenza, si riserva la libertà di adorare anche il Dio del suo re; ne chiede il permesso a Eliseo, e il profeta non esita a darglielo. Gli Ebrei adoravano il loro Dio, ma non erano mai sorpresi che ogni popolo avesse il suo. Approvavano che Camos avesse dato un certo distretto ai Moabiti, purché il loro Dio ne desse uno anche a loro. Giacobbe non esitò a sposare le figlie di un idolatra . Labano aveva il suo Dio come Giacobbe aveva il suo. Ecco degli esempi di tolleranza nel popolo più intollerante e anzi più crudele di tutta l’antichità: noi l’abbiamo imitato nei suoi furori più assurdi, e non nella sua indulgenza.

E’ chiaro che qualsiasi privato cittadino perseguiti un uomo, suo fratello, perché non la pensa come lui, è un mostro. Su questo non ci sono difficoltà. Ma il governo, i magistrati, i principi, come si regoleranno nei confronti di chi ha un culto diverso dal loro? Se è uno straniero potente, è certo che un principe si alleerà con loro. Francesco I, cristianissimo, si unirà con i musulmani contro Carlo v, altro cristianissimo. Francesco I darà del denaro ai luterani di Germania per sostenerli nella loro rivolta contro l’imperatore; ma comincerà, secondo la prassi, col far bruciare i luterani in casa sua. Per politica li paga in Sassonia; per politica li brucia a Parigi. Ma che cosa accadrà? Le persecuzioni fanno proseliti; presto la Francia sarà piena di nuovi protestanti. Dapprima si lasceranno impiccare, poi impiccheranno a loro volta. Ci saranno guerre civili, poi verrà la notte di San Bartolomeo, e questo angolo del mondo sarà peggiore di tutto ciò che antichi e moderni abbiano mai detto dell’inferno.

Insensati, che non siete mai riusciti a tributare un culto puro al Dio che vi ha fatti! Sciagurati, che non vi siete mai fatti guidare dall’esempio dei noachidi, dei cinesi, dei parsi e di tutti i saggi! Mostri, che avete bisogno di superstizioni come il ventriglio dei corvi ha bisogno di carogne! Vi è stato già detto, e non c’è altro da dirvi: se avete in casa due religioni, si taglieranno la gola a vicenda; se ne avete trenta, vivranno in pace. Guardate il Gran Turco: governa ghebri, baniani, cristiani greci, nestoriani, romani. Il primo che vuol provocare tumulti viene impalato, e tutti stanno tranquilli. Di tutte le religioni, la cristiana è senza dubbio quella che deve ispirare maggior tolleranza, sebbene finora i cristiani siano stati i più intolleranti fra tutti gli uomini.

(…)

Se fosse permesso ragionare coerentemente in fatto di religione, è chiaro che dovremmo farci tutti ebrei, perché Gesù Cristo nostro salvatore è nato ebreo, è morto ebreo, e ha detto espressamente che rispettava e osservava la religione ebraica. Ma è ancor più chiaro che dobbiamo tollerarci reciprocamente, perché siamo tutti deboli, in coerenti, volubili, soggetti all’errore. Una canna piegata dal vento nel fango dice forse alla canna vicina, piegata in senso contrario: «Prostrati come me, miserabile, o presenterò istanza perché ti strappino e ti brucino»?

Posted by: Chiara | Settembre 13, 2007

Un’Affezione Psicosomatica

 Il Muro Del Pianto - Gerusalemme

Secondo Wikipedia, la sindrome di Gerusalemme sarebbe una variante della sindrome di Stendhal, rapportata in ambito religioso anzichè artistico, caratterizzata da:

…tachicardia, capogiro, vertigini, confusione e anche allucinazioni nei soggetti (…), specialmente in spazi limitati.

Or, if you prefer, En.Wikipedia says:

The Jerusalem syndrome is the name given to a group of mental phenomena involving the presence of either religiously themed obsessive ideas, delusions or other psychosis-like experiences, that are triggered by, or lead to, a visit to the city of Jerusalem. It is not endemic to one single religion or denomination, but has affected Jews and Christians of many different backgrounds.

La prima diagnosi si ebbe nel 1930, ad opera del dottor Heinz Herman, anche se si hanno notizie di casi simili a partire già dal Medioevo, grazie ai resoconti redatti da Felix Fabri e alla biografia di Margery Kempe.

Posted by: Chiara | Settembre 3, 2007

Chi Ben Comincia…

Benvenuti!

Questo blog vuole essere uno strumento di interazione e comunicazione tra il vasto pubblico di internet e un uomo di spettacolo, Giancarlo Ghiddon Zagni, il quale ha deciso, nel fior fiore dell’età, di intraprendere la carriera di scrittore.

Giancarlo vi invita perciò a conoscere meglio lui, la sua storia e le sue opere. Attraverso le pagine di questo blog affronteremo insieme, di volta in volta, argomenti diversi: vi racconteremo aneddoti legati alla storia professionale del Nostro, così come ci impegneremo ad esporre punti di vista a confronto su temi di attualità.

Vogliamo sperare che questo progetto si concretizzi, creando una piccola community di appassionati e permettendovi di conoscere a fondo un artista italiano che ha fatto molto per il patrimonio culturale del nostro Paese.

Buona Lettura!

a cura di Chiara Faggella

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